2019
Istituto Comprensivo Perugia 4

Patrimonio come Lettura del Contemporaneo

Un modulo interdisciplinare volto a rafforzare la conoscenza dell’Unione Europea attraverso l’approfondimento di movimenti culturali ed artistici

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LaboratorioProgettiScuola

Partire dal patrimonio per capire la realtà che ci circonda, dalle nostre città ai fenomeni collettivi, un percorso articolato in un’alternanza di momenti di analisi, riflessione condivisa ed elaborazioni pratiche si snoda tra attività di educazione all’immagine analogica e digitale; esercitazioni per stimolare una riflessione sul tema dell’identità socio-culturale e di cittadinanza; conoscenza e comprensione del patrimonio architettonico, paesaggistico e urbano attraverso l’approfondimento di artisti, architetti e registi dei movimenti d’avanguardia contemporanei che hanno operato dagli anni ‘60 in poi. Con studentesse e studenti di scuola secondaria di primo grado, abbiamo intrapreso questo viaggio partendo dall’analisi delle città come concentrazione di opportunità di lavoro, istruzione, salute, svago e non semplici accumulazioni di case.

Abitare è essere ovunque a casa propria

Ugo La Pietra

I riferimenti teorici si sono ispirati alle tematiche e alla ricerca dall’architetto Yona Friedman: La dimensione dell’abitare e i significati di espansione urbana, dalle Megalopoli alle Città-Continente in Europa, attraversando poi l’analisi delle Politiche ambientali in Europa, dalla Conferenza Internazionale sul Clima di Parigi del 2015 all’utilizzo di risorse energetiche sostenibili. Sono stati strutturati momenti di condivisione rispetto ai diversi patrimoni culturali e promosso il dibattito su ciò che crea e sviluppa patrimoni artistici, quali sono i contenitori-spazio che li veicolano e conservano. Abbiamo invitato ragazze e ragazzi ad interrogarsi e confrontarsi attraverso attività volte all’apprendimento attivo e attività pratiche volte alla creazione di tracce visive e sonore digitali, che, secondo loro, avrebbero potuto rappresentare e raccontare l’Europa. Concetti come l’identità, la cittadinanza e il confine sono stati esplorati tra pari utilizzando tecniche di ripresa video come l’intervista doppia o la creazione di storie in stop-motion.

L’intelligenza artificiale adesso è dappertutto!

Giovanni
11 anni

La mappa rappresenta un altro importante strumento di comunicazione e orientamento nell’esplorazione dello spazio. Sempre attraverso processi di apprendimento non-formale basati su learning-by-doing, parte del percorso ha lavorato sulle mappe utilizzando Google Maps, clip cinematografici, video musicali, progetti di ricerca artistici che hanno utilizzato il tema dello spazio urbano e dei concetti di Urban Landscape per poi co-disegnare percorsi di lettura della città nuovi a partire dall’individuazione dei propri monumenti, di nuovi elementi e segni di orientamento, collocando nello spazio eventi emozionali, segnalando i luoghi dove sono state date e recepite informazioni.

 

L’indagine delle modalità di abitare gli spazi pubblici e privati ha condotto alla creazione di “Quaderni Spaziali” in cui collezionare elementi del patrimonio da curare. Il gruppo ha analizzato lo spazio urbano attraversandolo fisicamente, stimolati da una riflessione sull’immagine oggettiva e soggettiva che ciascuno ha della città, catalogando gli spazi urbani in spazi da visitare da soli, spazi che preferiscono vivere con amici, spazi attraversati e visitati con insegnanti, spazi mai visti, spazi solo per bambini, teenagers e anziani.  Durante il modulo sono stati esplorati e approfonditi aspetti connessi a Intelligenza Artificiale e Automazione includendo la programmazione di un videogioco personalizzato con il programma visuale a blocchi Scratch e di robot con i kit Lego WeDo che potesse orientare ragazze e ragazzi a costruire una narrazione utile all’apprendimento di concetti geometrici astratti individuati dai docenti, integrando l’utilizzo di sensori e attuatori applicati ai robot. La robotica permette infatti di apprendere per scoperta, risoluzione di problemi e analisi degli errori. Atto finale del percorso è stato l’allestimento di una mostra che, attraverso tutti i materiali prodotti, ripercorresse le diverse fasi del processo e raccontare il processo di analisi, confronto ed elaborazione.

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